DAL TERRITORIO: Olbia-Tempio

Sangaino sfiderà Ragnedda

Ad Arzachena impontante confronto

ARZACHENA La mezz’ala scende in campo. E per nulla fuor di metafora, tocca proprio a Francesco Sangaino costruire il gioco. Perché sarà lui, ex capitano dell’Arzachena calcio (cominciavano gli anni Novanta), a sfidare Alberto Ragnedda.

LA SCELTA Dunque, il primo round delle comunali 2012 può andare in archivio. Giochi chiusi, leader trovato, anche in quota Pd. Che poi: a prendere forma è un’altra civica, destinata a virare a destra. O comunque al centro. Ma prima di tutto, il nome: è Sangaino il candidato sindaco. Due sere fa, il “sì”, accompagnato da una serie di paletti. Ovvero, condizioni su lista, alleanze e programma di governo.

PD IN CONCLAVE I democratici, al netto dai fuoriusciti, erano un centinaio lunedì sera, un primo giorno di settimana che ha portato bene. Perché nel terreno degli anti-Ragnedda nodi non ce ne sono più. O quasi. La mezz’ala che ha studiato da ragioniere, si tuffa nell’arena elettorale portando in dote il mantra del rinnovamento. Quindi: Sangaino vuole volti nuovi nella lista da sedici. E ha in mente anche un gruppetto al femminile. Ma a pesare saranno pure i curricula . In tempo di crisi, il leader della coalizione chiede a tutti un bagaglio di idee, studi ed esperienze.

IL PERCORSO La fumata bianca su Sangaino azzera il duello Pd. Meglio: il partito corre spaccato, visto che con Ragnedda, il mister Capichera , si sono schierati Mauro Filippeddu , Gimmi Giagoni , Giovanna Pileri , Alessandro Malu e Cosimo Columbano (sebbene non abbia tessera). Ma i voti da prendere ruotano anche intorno all’area socialista di Giagoni: del resto la famiglia Sangaino si è sempre mossa tra i garofani. Non solo: l’ex capitano, che fa l’amministratore delegato alla Gescom srl (la società si contende il mercato con il gruppo Dettori market), potrà contare su Tino Demuro . Cioè il patron delle cantine Surrau a lungo primo sponsor di Giovanni Pileri , l’ingegnere sempre più vicino al fronte Ragnedda, lui il liberal democratico numero due in Provincia.

LE INTESE Di certo, all’ombra di Sangaino ci ha messo del suo (e parecchio), Piero Usai , il presidente del Pd Gallura, il vero regista dell’operazione “Sangaino leader”. Il ruolo di garante impone a Usai di stare dietro le quinte, ma per il ragioniere la mano del democratico è un braccio destro da usare soprattutto adesso. Perché ora vanno definite le alleanze. Quindi: Piero Filigheddu , il sindaco sfiduciato in autunno, è un interlocutore privilegiato. Fino a spostare l’asse politico a destra, in ambiente pidiellino. Lì dove c’è pure “Obiettivo sviluppo”, il movimento che fa capo a Gino Salaris e Tore Mendula : ex dei Lavori pubblico il primo, ex ai Servizi sociali il secondo. Salaris, che di Filigheddu è il genero, guidava pure l’edilizia privata, mentre Mendula si sdoppiava nella veste di capogruppo. Un altro con le mani libere è Paolino Azara , assessore ai tempi Pasquale Ragnedda , uno rimasto quasi solo col suo “Progetto territorio”. Idem Roberto Ragnedda , uscente dello Sport, fondatore di “Alternativa concreta”.

LA DIREZIONE Sangaino, che da Arzachena starà fuori alcuni giorni (viaggio programmato da tempo), vuole mettere a punto il programma dei primi cento giorni. Intanto ha già fatto sapere che in Giunta non gradirà imprenditori edili. E se i nomi delle donne sono sotto chiave, pare sicuro che il Pd non candiderà ex consiglieri. Insomma, non dovrebbe essere ripescata Agostina Chiodino , l’ex del Bilancio, una degli undici che sfiduciò Filigheddu (in quota ex maggioranza firmò anche Giancarlo Aru , ex presidente dell’Aula).

IL VERSANTE RAGNEDDA A questo punto gli incastri sono completi, ad Arzachena. Nel senso: Pdl e Pd vanno divisi, un po’ qua, un po’ là. Poi: Ragnedda, classe ’72 – il più giovane tra i due candidati sindaco – prende l’intera galassia delle frazioni. Cioè Porto Cervo, Abbiadori, Baia Sardinia e Monti Canaglia. Ma anche lista Msa, gruppo di Cudacciolu e quello di Cannigione, più Fli e Udc. (fonte L’Unione Sarda)