| partito democratico della sardegna |
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A molti, in Italia, piacerebbe sapere in che occasione il Parlamento ha votato l’istituzione del numero chiuso nelle Facoltà universitarie. Se mai il Parlamento avesse votato questa legge molti italiani non se ne sono mai accorti. Si ricorda solo che alcuni Rettori hanno cercato di rallentare la corsa verso certe Facoltà particolarmente affollate ed hanno istituito un meccanismo che ne limita l’accesso con il motivo dei posti disponibili nei laboratori. Il numero chiuso o, come dicono, programmato contrasta con ogni principio di diritto allo studio. Alcune facoltà universitarie danno ancora accesso a professioni remunerative, ad esempio odontoiatria. Ne deriva di conseguenza la forte tentazione di comprare le ammissioni e di corrompere i commissari d’esame. Da parte di alcuni di costoro esiste tentazione e convenienza ad accettare migliaia di euro per regalare promozioni. Pertanto è inutile cercare di stroncare questo commercio punendo i colpevoli di questo mercato illecito. Finchè c’è domanda e offerta continuerà questo mercato malavitoso, per cui la soluzione è una sola: spazzare via numeri chiusi e programmati e ricostituire il vero ed unico diritto allo studio come dice una legge mai abrogata, ma assai trascurata dalle Università. A più di un italiano viene in mente che numero chiuso significa fatalmente anche monopolio ed oligarchia. vi invitiamo a visitare il sito www.angeloaquilino.it |
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28/10/2007
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Angelo Aquilino
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