partito democratico                                      della sardegna
Per una sinistra moderna

     Il popolo di sinistra si appresta in Sardegna a vivere il derby Soru – Cabras, ad alzare od abbassare il pollice nei confronti di Beppe Grillo, a lanciare la moneta per il testa / croce del referendum sulla legge Statutaria.
     Clima poco adatto per un appello alla riflessione, eppure ci provo lo stesso, segnalando un contributo di grande livello che ci viene dalla Francia, ad opera dell’associazione “i Gracchiwww.lesgracques.fr un “gruppo di riflessione e di pressione generato dalla società civile” che tra le sue prime iniziative ha prodotto un Manifesto per una sinistra moderna, del quale appresso si riporta la traduzione in un’ampia sintesi.
     Con l’augurio che anche in Italia, ed in particolare in Sardegna, in un futuro non troppo lontano, le tifoserie lascino il passo alla riflessione ed alla politica. E magari si possa costituire anche qui un’associazione che abbia finalità simili a quelle de “i Gracchi” e ne prenda ad esempio l’approccio.

Manifesto per una sinistra moderna (sintesi)

1) La sinistra moderna è democratica, nella tradizione che va da Rousseau al movimento anti-totalitario. Essa crede nel potere del popolo, esercitato dal popolo e per il popolo (...). Potere al popolo non vuol dire però potere ai populisti. A chi crede di poter vincere semplificando i problemi, risvegliando gli istinti e infiammando le passioni, noi rispondiamo che il popolo comprende la complessità del reale. Non c´è realtà che non si possa dire, e la verità è il solo modo per durare nel tempo.
2) La sinistra moderna è liberale, nella tradizione di Montesquieu o di Spinoza; e rifiuta di cedere alla destra questa bella parola, nata a sinistra. Essa crede nella legittimità dello stato di diritto, nell´efficacia delle iniziative provenienti dalla società civile, nella necessità dei contropoteri. Rispetta i diritti individuali, e ritiene che nuove libertà siano tuttora da conquistare: libertà dall´ignoranza e dall´oppressione, per le minoranze e per le donne. E pensa che per costruire uno stato veramente imparziale resti ancora molto da fare.
3) La sinistra moderna sostiene l´integrazione. Essa crede nella libertà di coscienza e d´opinione in una società multiculturale, e intende al tempo stesso garantire la neutralità laica nello spazio pubblico. Nessuna eccezione a questo principio può essere giustificata in nome dell´integrazione nella società francese delle comunità di origini straniere.
4) La sinistra moderna sostiene il lavoro, che considera come un valore fondamentale per l´integrazione (...). E´ consapevole che il dinamismo di un´economia non si misura sulla sua capacità di evitare la distruzione di posti di lavoro, ma su quella di crearne più di quanti ne sopprima. Per la sinistra, la priorità non è difendere ogni singolo posto di lavoro, ma consentire a tutti di poter cambiare lavoro senza timori, se lo desidera o se vi è costretto. Altre priorità sono lo sviluppo delle possibilità di avanzamento professionale, così come la lotta contro le nuove forme di disagio sul lavoro generate dal mondo moderno.
5) La sinistra moderna sostiene le regole e crede nel ruolo regolatore dei pubblici poteri, cui spetta il compito di correggere le disuguaglianze sociali. Ritiene necessario rivedere il funzionamento e le modalità d´intervento di uno Stato che rischia l´impotenza, e a causa del suo deficit e del suo debito compromette il futuro dei nostri figli. La disponibilità di denaro pubblico è limitata e continuerà ad esserlo, per cui occorre destinare questi mezzi alle priorità della crescita e della giustizia sociale, piuttosto che a perpetuare l´esistente o a soddisfare interessi settoriali. La sinistra moderna crede in una riforma profonda dell´organizzazione dello Stato (...). Ritiene che numerosi settori dei servizi pubblici possano essere affidati a gestori privati, sotto controllo pubblico.
6) La sinistra moderna sostiene la redistribuzione. Essa non crede che l´accumulo di ricchezze da parte di pochi sia la condizione necessaria al progresso di tutti. Al contrario considera un impegno costante per l´uguaglianza, oltre che socialmente giusto, anche efficace sul piano economico: innanzitutto per le pari opportunità e contro la riproduzione dei divari sociali attraverso la scuola; e in secondo luogo per la correzione delle disuguaglianze, non solo in materia di redditi ma anche di accesso al lavoro, all´alloggio, ai trasporti e alla salute. Per la sinistra moderna, questa lotta non deve passare attraverso un innalzamento delle imposte, ma esige una miglior ripartizione della spesa pubblica: in altri termini, si tratta di chiedere ai ricchi di pagare di più per i servizi forniti alla popolazione nel suo insieme, e di offrire più servizi pubblici a chi ne ha maggior bisogno. Il servizio pubblico non deve mai accollare alla popolazione il finanziamento dei bisogni dei privilegiati; deve essere abbondante per i meno abbienti, e produttivo per tutti. La sinistra moderna è favorevole a un´imposta di successione elevata per i nuclei familiari più facoltosi, dato che la parità delle opportunità passa necessariamente per la rimessa in gioco dei patrimoni acquisiti, almeno una volta per generazione.

24/09/2007     -     Sergio Ravaioli

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