partito democratico                                      della sardegna
La retta via

     L’onorevole Casini lamenta da qualche tempo che il suo ex alleato, Berlusconi, lo attacca continuamente dicendo: in primo luogo che il voto all’Udc è inutile, poi che l’elettore che vota per l’Udc è come se votasse per il Partito democratico di Veltroni, infine il Cavaliere cerca di staccare da Casini sia dirigenti dell’Udc (come ad esempio Lombardo) che i comuni elettori. In effetti ha ragione Cesa a dire che Berlusconi pugnala alle spalle, ma è pur vero che i due vetero democristiani Cesa e Casini sono stati incauti e sprovveduti a non accorgersi per tempo che stare con il cavaliere significa o la cieca ubbidienza o la morte politica.
  • Fini, che ha capito tutto, si è dato al più bieco leccaculismo, e pur perdendo pezzi (Storace, Mussolini ecc.) potrà continuare a solcare le agitate acque della politica italiana.
  • Follini, che ha capito tutto, ha aderito al partito democratico dove avrà almeno un certo rispetto personale, la compagnia di tanti amici del suo passato democristiano ad es. Castagnetti, Franceschini, Rosy Bindi eccetera ed anche un futuro politico.
  • Mastella si risveglia solo adesso dal delirio di onnipotenza nel quale era piombato quando era ministro e ricattava l’intera coalizione di centro sinistra con il suo 1 e rotti per cento di consenso elettorale. Adesso si risveglia e si ritrova con la consapevolezza che i problemi giudiziari suoi, di sua moglie e di tanti suoi amici mancano di interessare sia il dottor Berlusconi (che ha da pensare ai suoi ed a quelli dei suoi più stretti collaboratori), sia Bossi, ed anche Fini. Tra poco vedrà lo stesso disinteresse anche da parte dei suoi elettori. Una politica di favori e di occupazione dei posti di sottogoverno finisce quando chi la pratica non ha più il potere di fare favori e di distribuire posti di sottogoverno.
         C’è un limite a tutto nella vita anche alla furbizia ed al ricatto. Chi è vittima della furbizia e dei ricatti altrui può fare come Prodi ed indicare a tutti i vari Mastella del mondo la retta via che, come ben si sa bene a Roma, è quella d’annàaffanculo. Non è escluso, anzi è auspicabile, che tale retta via venga indicata, quanto prima, stavolta dagli elettori, anche ad altri astutissimi esponenti politici.

  • 27/02/2008     -     Angelo Aquilino

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