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Alcuni cosiddetti alleati di Prodi cercano di convincerlo a presentare al Capo dello Stato le dimissioni sue e del suo governo. Il suggerimento è venuto molte volte e da molti settori del centrosinistra. Lo stesso suggerimento, anzi pretesa, è stata avanzata da quelli del centrodestra fin dal primo giorno della presente legislatura. Il professore ha resistito, ha superato molti momenti grigi, anzi neri, ed adesso, dopo il tradimento del senatore Mastella sembra alle corde. Tuttavia, nell’odierno discorso davanti alla camera dei deputati, ha avuto modo di insegnare che solo il Parlamento decide sul Governo e non singoli senatori come Dini o Mastella. Come presidente del consiglio Prodi ha già subito, nel passato, un voto di sfiducia, potrà subirne un altro ed andare a casa in un modo previsto dalla nostra costituzione e non perché Dini ha rilasciato un’intervista contro di lui oppure perché Mastella va a chiacchierare dei fatti suoi e della sua famiglia alla trasmissione di Vespa. Prodi pretende che i vari Giuda (Turigliatto, Bordon, Binetti, Dini, Mastella) del suo schieramento abbiano il coraggio di votargli contro e se ne assumano la responsabilità davanti ai molti italiani che li hanno eletti per fare il governo assieme a Lui. Mastella da vetero-democristiano è avvezzo ai rovesciamenti di alleanze ed è stato già protagonista di un altro ribaltone con Cossiga ed altri. Non si capisce come potrà il senatore Dini giustificare (dopo avere avanzato la millanteria infondata di essere liberal-democratico) votare contro un Governo che è riuscito a fare rientrare i conti pubblici nell’alveo richiesto dall’Europa ed è riuscito a creare un avanzo primario, dopo che la coppia più bella del mondo Berlusconi-Tremonti aveva già disastrato entrambe le cose. Attualmente nessuno riesce a vedere una via di uscita per il Governo Prodi, ma l’uomo ha dato prova di enorme dignità e, se deve cadere, cadrà sul campo di battaglia, ossia in un’aula parlamentare e non perché è scivolato nell’ovattato salotto di Bruno Vespa. Non c’è niente di nuovo rispetto a quanto si sapeva da molto tempo: dai nemici mi guardo io! vi invitiamo a visitare il sito www.angeloaquilino.it |
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22/01/2008
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Angelo Aquilino
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