partito democratico                                      della sardegna
Rivoteremo con la porcata?

Molte persone di buon senso, compreso il presidente degli industriali Luca Cordero di Montezemolo, chiedono di fare una nuova legge elettorale prima di mandare gli Italiani alle urne. Altri autorevoli rappresentanti delle istituzioni, ossia i dirigenti scolastici (presidi ed affini) non vedono di buon occhio che le aule scolastiche che dovrebbero servire per l’educazione delle nuove generazioni siano invece usate per fare porcate ed eventualmente anche brogli. Il ricompattato centro destra, con il trio delle meraviglie Berlusconi, Fini e Bossi dice di no a tutto arrivando persino a definire (l’ha fatto Berlusconi!) l’attuale legge elettorale una buona legge. Naturalmente sono sicuri di vincere le prossime elezioni e di:

  • rimettere Berlusconi in grado di farsi altre leggi ad hoc per proteggere i suoi interessi economici e giudiziari.

  • permettere a gente come Calderoli di fare ancora altre porcate anche ai danni della carta costituzionale.

  • A Mastella ed ai suoi familiari, come premio del tradimento, ai danni della parte politica che l’aveva eletto senatore, di continuare a saturare di gente sua tutti i posti di potere della Campania e non solo.

  • Il sindaco di Torino Chiamparino ha recentemente dichiarato che gli elettori del nord Italia non impazziscono di gioia al pensiero del ritorno di Berlusconi. Molti, al Nord, considerano il centro-destra come il male minore rispetto al casino fatto dall’eterogenea e litigiosa alleanza capitanata dal professor Prodi. Secondo il sindaco di Torino, il Partito Democratico da solo potrebbe avere maggiore gradimento davanti agli elettori del Nord. Pertanto, la vittoria del centro-destra non sarebbe così scontata come appare ai suoi leaders, neppure se gli Italiani venissero costretti a rotolarsi nel fango con un altro indegno utilizzo della porcata. Ci sono precedenti: nel 1996, dopo oltre anno di campagna elettorale il centro-destra venne clamorosamente battuto da Prodi e Veltroni e la cosa si potrebbe ripetere. Per prima cosa bisogna lasciare al dio di Arcore:

  • l’onore di soddisfare gli appetiti di gente come Mastella e Dini.

  • i suoi infiltrati ossia il sinistro critico Franco Turigliatto, la santissima signora Binetti ed infine anche e definitivamente l’italiano nel mondo Degregorio.

  • Senza costoro, il partito democratico potrebbe ripartire per la corsa elettorale senza zavorra, potrebbe meglio competere e non è detto che venga sconfitto. Le prossime elezioni avranno anche un’altra valenza: dovranno dire se nel nostro paese dovranno continuare a prevalere solo gli interessi personali, aziendali e familiari di una manciata di persone oppure se tutti gli altri cittadini hanno qualche speranza che il governo di turno pensi anche ai loro interessi.


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    25/01/2008     -     Angelo Aquilino

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