partito democratico                                      della sardegna
Spazzatura

     La vicenda dei rifiuti napoletani, incredibile sotto certi aspetti, ci pone di colpo di fronte ai problemi che una società complessa ed avanzata come la nostra deve seriamente affrontare. Ed a nulla serve dare colpe a questo o quel personaggio politico ovvero pensare di risolvere la drammatica situazione con la semplice ed inutile nomina di un commissario ad acta. Dobbiamo una volta per tutte prendere atto dei problemi generati dal genere umano e farne derivare responsabili azioni.
     La Sardegna si è trovata in prima linea sul fronte della solidarietà: il Governatore sardo, senza indugi, ha preso posizione ed ha messo i siti e gli impianti dell'isola provvisoriamente a disposizione della popolazione napoletana, almeno fino a quando non sarà stata superata la fase dell'emergenza.
     Noi non siamo mai stati teneri verso il "dottore" di Sanluri, ma in questa occasione la sua tendenza al decisionismo unilaterale forse è stata necessaria, per la tempestività della scelta e per il ritorno di immagine della generosità sarda, a volte messa in discussione dal fiorire di venature indipendentiste o separatiste.
     Noi crediamo che la scelta sia stata apprezzata dalla stragrande maggioranza degli isolani, al di là delle tensioni generate nei porti di scalo della spazzatura da parte di alcuni scalmanati per nulla rappresentativi del comune sentire.
     Ma siccome noi facciamo politica, vogliamo augurarci che oltre alla disinteressata solidarietà, purtroppo merce sempre più rara, il Governatore si sia fatto rilasciare dal capo del Governo anche qualche cambiale in bianco da incassare al momento opportuno. Vorremmo infatti cancellare per sempre la sensazione che la Sardegna sia oltremodo distante dal continente quando c'è da dare, ma molto vicina quando c'è da prendere.
     Siamo generosi, sì. Ma sappiatelo, cari continentali: "accà nisciun'è fesso".

11/01/2008     -     Giovanni Corrao

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