| partito democratico della sardegna |
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Riceviamo molti post che si riferiscono al cambiamento che il Pd si è proposto di attuare nella politica del paese. Mentre è piaciuto molto il ricorso alle primarie, ormai considerato il metodo democratico non eludibile per la scelta dei candidati, i nostri lettori restano in attesa che venga mantenuta la promessa di rinnovare le liste elettorali, e che i futuri rappresentanti del Partito siano scelti con criteri di moralità, professionalità e capacità, in modo da non far rimpiangere i vecchi "signori" delle tessere. Qualcuno sostiene che "puntare tutto sui giovani, è un modo demagogico di porsi rispetto a ciò che serve oggi alla politica italiana", in quanto spesso si tratta di "galoppini delle Federazioni, i peggiori individui, i meno creativi, i più controllabili. Quelli che davvero della politica se ne sono fatti una ragione di carriera sin dalla più tenera età, e che anche per questo fanno parte del vecchio". Insomma se giovane deve essere, deve rispondere ai criteri di limpidezza richiesti. Inoltre accade che la semplice età anagrafica non sia strettamente considerata come la dote indispensabile per far strada in politica. Secondo altri "i candidati vanno ricercati soltanto con le primarie, in uno sforzo che deve essere soprattutto di proposta e non di semplice autocandidatura". Vengono anche a volte proposti criteri da utilizzare per la scelta dei rappresentanti del Partito, tra i quali: 1) non aver mai considerato la politica, nè direttamente, nè indirettamente, come un posto dal quale ottenere un lauto stipendio (la politica non deve mai servire per fare la propria fortuna o salvezza, ma deve essere considerato un servizio a favore dei cittadini); 2) i politici devono avere una forte passione, esperienza, rispettabilità umana e sociale, nonchè competenze vere in campo tecnico, scientifico e culturale in genere; 3) e soprattutto essere sempre stati al di fuori da vicende poco chiare dal punto di vista giudiziario. Noi crediamo che ormai non sia possibile rimangiarsi le promesse fatte, e che il reale rinnovamento sia ineludibile. Anche la vicenda dell'impossibilità di svolgere le primarie in occasione delle imminenti elezioni politiche per mancanza di tempo ha per alcuni il sapore del dubbio. Inoltre la ventilata ipotesi che le liste dei candidati alle politiche vedano in cima, nella parte "buona", gli stessi nomi del 2006, da alcuni non è affatto accettata, tanto che riceviamo promesse di "non voto" nel caso in cui le parole di Veltroni siano dimenticate in sede locale. C'è anche chi ha interpretato la proposta di Renato Soru a favore di alcuni esponenti dei partiti cofondatori del Pd come un raggiunto accordo politico tendente a garantirgli la nomination a Governatore dell'isola nelle elezioni regionali del prossimo anno. Noi del sito siamo consapevoli che gli assetti politici hanno necessità dei loro spazi, ma concordiamo con i nostri lettori nel proporre moderazione e cautela durante la gestione di questa delicata fase elettorale. |
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19/02/2008
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Giovanni Corrao
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