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Enti locali, Soru: “Unioni dei Comuni e Città Metropolitana, una strada naturale”
 
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“Non bisogna accorpare i comuni per mischiare identita’ o specificita’, ma perche’ non e’ normale che in Sardegna ci siano 370 stazioni appaltanti: abbiamo piu’ stazioni appaltanti noi in Sardegna che in tutta la Francia”. Cosi’ il segretario del Pd Renato Soru durante il suo intervento al dibattito nella sede del Pd di Quartu Sant’Eelena dal titolo “Verso la citta’ metropolitana, regole e istituzioni”. “Non deve essere neanche un tabu’ quello di pensare di mettere insieme le municipalita’- spiega il segretario-. “Oggi finalmente stiamo facendo le Unioni di comuni. Testimonio che tentai di farle, rendendole obbligatorie, fin dal 2005”.

Per Soru ora e’ necessario fare ulteriori passi in avanti nella riorganizzazione della geografia urbana sarda: “Dobbiamo essere piu’ coraggiosi, per esempio sulla gestione associata delle funzioni: le renderei obbligatorie, almeno attraverso la premialita’ dei finanziamenti, in modo che i sindaci siano portati a lavorare assieme. Tra l’altro i sindaci lo sanno gia’ che da soli non possono stare- ribadisce-. In questo i consiglieri regionali sono stati molto piu’ prudenti dei primi cittadini sardi”. Sulla Città Metropolitana e sul suo ruolo: “Deve essere un motore di sviluppo trainante per interi territori. Il modello è quello dei cluster, sempre più organizzati e specializzati, come negli Usa”. Sui confini della città metropolitana: “In una direzione del Pd a Oristano, durante la discussione della Legge degli Enti locali, abbiamo dato mandato al capogruppo del nostro partito per portare avanti una citta’ metropolitana piccola caratterizzata dalla densita’, ma il pensiero del presidente della Regione, dell’assessore Erriu e del Pd stesso non hanno prevalso. Continuo a ritenere”, ha proseguito Soru  “che il criterio della densità sarebbe stato più spiegabile, ma questo è quello che abbiamo e questo è ciò su cui dobbiamo confrontarci oggi, tenendo presenti le tante complessità, a partire dalla gestione delle funzioni. Attenzione anche a definire i limiti delle competenze, per evitare la proliferazione della burocrazia”.

Nel corso dell’incontro, sollecitato dall’intervento del deputato Marco Meloni, il Segretario ha voluto fare solo un rapido cenno al dibattito sulla situazione del partito: “Ho visto i suggerimenti garbati che mi danno Silvio Lai e Sirio Marroccu, ma vorrei dire: non preoccupiamoci piu’ di tanto”.  Per Soru “C’è un dibattito vivo che riguarda il modo di intendere la vita di un partito, la crescita della sua classe dirigente, il suo modo di stare insieme e di confrontarsi. Vedremo gli esiti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: nel frattempo il partito è vivo e fa il suo lavoro, animando iniziative come quella di oggi a Quartu o come ieri a Sassari”.

 

 

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