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Pigliaru: “Vogliamo misurare i dati per rafforzare la continuità territoriale in Sardegna”-Video
 
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Il Piano regionale dei trasporti è importante, perchè occorre avere un orizzonte di pianificazione. Ma occorre tempo, e non bisogna trascurare come si trasforma il mondo intorno a noi. Durante la Direzione PD del 30 gennaio a Oristano il Presidente della Regione Francesco Pigliaru ha elencato i punti dell’azione della Giunta sul tema dei trasporti, indicando le strategie che li ispirano.

Innanzitutto la mobilità interna: “Questa è la Giunta che investe sui treni. Crediamo che sia utile accorciare le distanze, che sia necessario collegare gli aeroporti. Questo determina un impatto sulla gestione della continuità territoriale e serve ad avere più capacità negoziale con le low cost

Sulla CT1: “Ci piace la continuità territoriale così com’è? No. Non ci sono abbastanza voli, ne occorrono di più. Si formano code?Bisogna misurarle, capire dove mettere nuovi voli. E l’attuale sistema tariffario è molto migliorabile”.

Sulla CT2: “Immaginiamo la Ct1 come un mercato molto regolamentato, ma sulla Ct2 intendiamo trovare una soluzione intermedia che non deroga completamente al mercato. Vogliamo che chiunque voglia volare da e per la Sardegna offrendo nuovi collegamenti possa farlo, ma con un sistema misto, in cui qualcuno potrà anche partecipare ad un bando e accettare oneri di servizio su frequenze e prezzi. E’ una soluzione innovativa, coerente sia col principio della continuità territoriale che con le direttive UE”.

Infine: “Sulle low cost la Giunta ha deciso di aspettare una sentenza dell’UE; nel frattempo non trascuriamo i risultati importanti che abbiamo ottenuto dal Governo nazionale: 30 milioni di euro per rafforzare i voli in Ct1, Ct2 e sul resto d’Europa. Un risultato che non contraddice lo spirito degli accordi del 2006 (più diritti e più responsabiltà sui trasporti N.d.r), ma che ci  allevia perchè noi continuiamo a pagare la continuità territoriale per i residenti, mentre il Governo contribuisce a pagare la continuità per i non sardi”

 

 

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