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Pittella in Sardegna: “Trasporti, l’UE deve decidere”- Video
 
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(Rassegna Stampa-L’Unione Sarda 24.04.2016) E va bene rifiutare l’euroscetticismo, però una mano potrebbe darla la stessa Europa: magari mostrando la stessa efficienza che chiede agli stati membri. Ad esempio: la partita dei trasporti aerei, in Sardegna, si lega all’infinita procedura di infrazione sugli aiuti alle low cost: “Dovevano decidere quasi un anno fa, poi hanno detto a ottobre, poi a gennaio, a marzo, e ancora niente”, dice Renato Soru, parlando a Cagliari al dibattito con Gianni Pittella, Presidente del Gruppo Socialista e Democratico al Parlamento Europeo.

La richiesta dell’eurodeputato sardo non cade nel vuoto: “Chiederò alla commissaria alla concorrenza, Vestager, che rispondano in termini brevissimi”, promette Pittella poco dopo. E’ solo uno dei punti di convergenza che emergono nella tavola rotonda sull’Europa e l’insularità, animata anche dal governatore Francesco Pigliaru e dal Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

“Avete ragione ad invocare una diversa politica UE della concorrenza, aggiunge Pittella, raccogliendo le riflessioni degli altri relatori sulla necessità di non considerare aiuti di stato gli interventi in favore di aree strutturalmente svantaggiate, come è appunto un’isola. “Se uno stato non può aiutare un’area col 50% di disoccupazione giovanile, a cosa serve uno Stato?”, si era chiesto Soru, guadagnando l’applauso della sala proprio su richiesta di Pigliaru.

E infatti l’attuale governatore ritorna sul concetto, citando l’insistenza della sua Giunta nel richiedere compensazioni allo Stato nazionale: “Siamo andati dal Governo nel maggio scorso presentando un dossier sugli svantaggi dell’insularità, stiamo aspettando ancora delle risposte”, è la ricostruzione di Pigliaru.

Il sindaco Zedda ringrazia l’UE per le tante risorse che finiscono nei 40 milioni di euro per i progetti sulla città metropolitana, nell’intervento per il quartiere di Is Mirrionis  mirato alle infrastrutture immateriali più che a quelle materiali, e in altro ancora. Ma anche lui deve guardare allo Stato, per evidenziare che “non basta avere soldi e idee, bisogna avere una dirigenza pubblica di alta qualità per spendere bene. Cagliari, per via del blocco delle assunzioni, è passata da 40 dirigenti a 20”.

Insomma, non si può badare solo ai vincoli di bilancio, riprende il ragionamento Renato Soru: “Quando sono diventato eurodeputato si parlava solo di rigore. Ora ci si accorge che, con la disoccupazione galoppante, l’austerità non basta”. Pittella è d’accordo anche su questo: “Bisogna cambiare la politica economica rispetto ai tempi di Barroso, in cui si pensava solo al rigore. Ma è giusto cambiare anche sull’immigrazione: Renzi col Migration Compact, ha proposto di investire seriamente in Africa. Io non sono antitedesco, ma non si può pensare di dare 6 miliardi alla Turchia perchè metta in sicurezza la rotta balcanica che interessa alla Germania, e solo 1,8 al continente da cui dipendono le rotte mediterranee, che toccano l’Italia”.

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