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2 days ago
PD Sardegna

"Nel nostro paese un campione come Lamine Yamal non avrebbe potuto giocare nella nazionale perché non ha ancora raggiunto la maggiore età e la legge italiana riconosce il diritto ai ragazzi nati in Italia da genitori stranieri di diventare cittadini italiani solo al compimento dei 18 anni. Siamo oggettivamente indietro sul piano dei diritti fondamentali e lo vedremo ancora di più tra poche settimane con l'avvio dei Giochi Olimpici. Non può certamente essere il talento sportivo a definire chi ha o meno diritto alla cittadinanza, ma sicuramente lo sport è una lente di ingrandimento di un fenomeno che va affrontato. Purtroppo il Ministro Abodi non vuole ascoltarci e nello stesso giorno in cui ha dichiarato alla stampa 'di voler affrontare il tema dello ius soli sportivo', in aula alla Camera ha bocciato la proposta del PD che chiede di riconoscere a tutti i minori nati in Italia e/o con background migratorio il diritto di accesso alla pratica sportiva e la possibilità di competere in tutti i campionati italiani, e, per evidenti meriti sportivi confermati da una apposita commissione Coni, anche la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana nel caso in cui abbiano completato un ciclo scolastico di almeno 5 anni. Una proposta concreta, che è un mix tra lo ius scholae e lo ius soli sportivo su cui chiediamo al Governo di ripensarci" -

Mauro Berruto
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Nel nostro paese un campione come Lamine Yamal non avrebbe potuto giocare nella nazionale perché non ha ancora raggiunto la maggiore età e la legge italiana riconosce il diritto ai ragazzi nati in Italia da genitori stranieri di diventare cittadini italiani solo al compimento dei 18 anni. Siamo oggettivamente indietro sul piano dei diritti fondamentali e lo vedremo ancora di più tra poche settimane con lavvio dei Giochi Olimpici. Non può certamente essere il talento sportivo a definire chi ha o meno diritto alla cittadinanza, ma sicuramente lo sport è una lente di ingrandimento di un fenomeno che va affrontato. Purtroppo il Ministro Abodi non vuole ascoltarci e nello stesso giorno in cui ha dichiarato alla stampa di voler affrontare il tema dello ius soli sportivo, in aula alla Camera ha bocciato la proposta del PD che chiede di riconoscere a tutti i minori nati in Italia e/o con background migratorio il diritto di accesso alla pratica sportiva e la possibilità di competere in tutti i campionati italiani, e, per evidenti meriti sportivi confermati da una apposita commissione Coni, anche la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana nel caso in cui abbiano completato un ciclo scolastico di almeno 5 anni. Una proposta concreta, che è un mix tra lo ius scholae e lo ius soli sportivo su cui chiediamo al Governo di ripensarci - 

Mauro Berruto
1 week ago
PD Sardegna

"Le priorità per il PD sono gli investimenti comuni europei, che devono proseguire. Il Next Generation EU è un piano industriale che serve anche all'Italia perché il Governo Meloni non ha un piano industriale e allora tocca a noi rimboccarci le maniche per proporre le politiche che servono anche al nostro Paese. Le destre nazionaliste di Meloni e Salvini non hanno mai creduto negli investimenti comuni e oggi lavorano per fermarli, ma servono al Paese.

Il PD con me tornerà al Governo vincendo le elezioni. Stiamo arrivando sul serio".

La Segretaria Elly Schlein sul Corriere della Sera
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Spero che leggiate questo commento, anche se non è relativo all'argomento del post. Mi chiedo dove siete politici sardi del PD, lasciando perdere il posizionamento delle pale eoliche più o meno distanti dalle coste della Sardegna, volete combattere finalmente per il bene della nostra terra o continuerete ad essere conniventi con gli interessi delle grosse società che vogliono continuare ad arricchirsi sulle nostre spalle? Dove siete?Alzatevi dagli scanni istituzionali venite in mezzo alla gente a sentire i loro problemi e le loro ansie per il futuro di questa terra depredata, da cui bisogna fuggire per poter sopravvivere e provvedere alle necessità quotidiane. Date una scossa coraggiosa, scuotete i vecchi schemi e date finalmente risposte coraggiose e concrete a questo popolo he sta languendo. Non avete idea della difficoltà e disperazione che ci sta attanagliando. Svegliatevi, vogliamo FATTI e non solo parole in ogni settore, che ci consenta di vivere in modo dignitoso.

Le priorità per il PD sono gli investimenti comuni europei, che devono proseguire. Il Next Generation EU è un piano industriale che serve anche allItalia perché il Governo Meloni non ha un piano industriale e allora tocca a noi rimboccarci le maniche per proporre le politiche che servono anche al nostro Paese. Le destre nazionaliste di Meloni e Salvini non hanno mai creduto negli investimenti comuni e oggi lavorano per fermarli, ma servono al Paese.

Il PD con me tornerà al Governo vincendo le elezioni. Stiamo arrivando sul serio.

La Segretaria Elly Schlein  sul Corriere della Sera
1 week ago
PD Sardegna

Ciò che abbiamo denunciato per mesi si è dimostrato realtà: con un comunicato il Governo ha confermato i tagli alla spesa corrente di Comuni e Province per 250 milioni di euro. Per la Sardegna si tratta di 40 milioni l’anno.

Questi tagli non solo metteranno i Comuni, in particolare i più virtuosi nella programmazione PNRR, nella condizione di non avere più risorse per sostenere la spesa di opere già avviate, ma costringeranno le amministrazioni a ridurre altre voci di spesa, mettendo così a rischio servizi e diritti fondamentali.

Le “fonti di Palazzo Chigi” fanno trapelare che non ci saranno tagli alla spesa sociale sono prive di qualsiasi credibilità. La realtà è che inevitabilmente i Comuni non avranno altra strada che tagliare la spesa sociale e i servizi, quindi le scuole, il sostegno alle famiglie e agli anziani, la sicurezza dei nostri territori.

Quella del Governo è una scelta incomprensibile e irresponsabile, che colpisce l’anello istituzionale più vicino ai cittadini e avrà conseguenze drammatiche in primo luogo sulle persone prive di risorse per pagare di tasca propria i servizi essenziali. Si scopre ogni giorno di più il vero volto di questa destra estrema, insensibile e indifferente ai bisogni delle persone più deboli e più povere.

Marco Meloni
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Chiedi alla todde, tu l’hai voluta li, ha le risposte per tutto

Ciò che abbiamo denunciato per mesi si è dimostrato realtà: con un comunicato il Governo ha confermato i tagli alla spesa corrente di Comuni e Province per 250 milioni di euro. Per la Sardegna si tratta di 40 milioni l’anno. 

Questi tagli non solo metteranno i Comuni, in particolare i più virtuosi nella programmazione PNRR, nella condizione di non avere più risorse per sostenere la spesa di opere già avviate, ma costringeranno le amministrazioni a ridurre altre voci di spesa, mettendo così a rischio servizi e diritti fondamentali. 

Le “fonti di Palazzo Chigi” fanno trapelare che non ci saranno tagli alla spesa sociale sono prive di qualsiasi credibilità. La realtà è che inevitabilmente i Comuni non avranno altra strada che tagliare la spesa sociale e i servizi, quindi le scuole, il sostegno alle famiglie e agli anziani, la sicurezza dei nostri territori.

Quella del Governo è una scelta incomprensibile e irresponsabile, che colpisce l’anello istituzionale più vicino ai cittadini e avrà conseguenze drammatiche in primo luogo sulle persone prive di risorse per pagare di tasca propria i servizi essenziali. Si scopre ogni giorno di più il vero volto di questa destra estrema, insensibile e indifferente ai bisogni delle persone più deboli e più povere.

Marco Meloni
2 weeks ago
PD Sardegna

“Il governo conferma il taglio quinquennale a migliaia di Comuni, penalizzando quelli che hanno preso più fondi Pnrr. Avevano congelato tutto solo per evitare contraccolpi alle elezioni. I 250 milioni di tagli, previsti in legge di Bilancio, tornano sul tavolo della Conferenza Stato-Città. I criteri dei tagli, che erano stati smentiti, li ritroviamo nel comunicato del ministero degli Interni sulla seduta del 27 giugno.

È la conferma che intendono andare avanti nonostante in Conferenza non sia stata raggiunta un’intesa” - Ubaldo Pagano, Capogruppo del PD in Commissione Bilancio alla Camera
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“Il governo conferma il taglio quinquennale a migliaia di Comuni, penalizzando quelli che hanno preso più fondi Pnrr. Avevano congelato tutto solo per evitare contraccolpi alle elezioni. I 250 milioni di tagli, previsti in legge di Bilancio, tornano sul tavolo della Conferenza Stato-Città. I criteri dei tagli, che erano stati smentiti, li ritroviamo nel comunicato del ministero degli Interni sulla seduta del 27 giugno. 

È la conferma che intendono andare avanti nonostante in Conferenza non sia stata raggiunta un’intesa” - Ubaldo Pagano, Capogruppo del PD in Commissione Bilancio alla Camera

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