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	<title>Consiglio Regionale Sardegna &#8211; PD Sardegna</title>
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	<title>Consiglio Regionale Sardegna &#8211; PD Sardegna</title>
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		<title>Finanziaria, soddisfazione del centro-sinistra per l&#8217;approvazione in Consiglio</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 11:34:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cagliari, 31 marzo 2016 – “Una manovra importante e non al ribasso, senza nuove tasse, che premia il lavoro di squadra fra Giunta, commissione Bilancio e Consiglio e rilancia le grandi riforme come Enti locali e Sanità”. Lo ha dichiarato il capo gruppo del Pd Pietro Cocco, aprendo la conferenza stampa del centro sinistra sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8465" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8464">Cagliari, 31 marzo 2016 – “Una manovra importante e non al ribasso, senza nuove tasse, che premia il lavoro di squadra fra Giunta, commissione Bilancio e Consiglio e rilancia le grandi riforme come Enti locali e Sanità”.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8471" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8470">Lo ha dichiarato il capo gruppo del Pd <strong>Pietro Cocco</strong>, aprendo la conferenza stampa del centro sinistra sulla manovra finanziaria approvata ieri dal Consiglio regionale.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8473" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8472">Fra i punti più qualificanti della manovra Cocco ha sottolineato “il mantenimento delle risorse destinate alla spesa sociale, che in Sardegna ha una storia positiva che ci pone all’avanguardia in campo nazionale, e quelle assegnate alle politiche del lavoro (218 milioni) caratterizzate dalla grande attenzione alle situazioni più fragili come quelle dei lavoratori in utilizzo e dei cantieri verdi”.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8475" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_8474">Dalla finanziaria, ha concluso il capogruppo del Pd, “arriva anche una forte spinta per le riforme; da martedì prossimo affronteremo in un vertice di maggioranza i problemi della nuova rete ospedaliera e del ruolo delle diverse aziende sui territori”.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9555" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9554">Il presidente della commissione Bilancio <strong>Franco Sabatini</strong> ha messo l’accento in apertura sull’azione incisiva della commissione e del Consiglio nella costruzione della manovra, ricordando che, rispetto alla proposta originaria della Giunta, “sono state movimentare risorse per circa 130 milioni”. Sabatini ha poi definito la manovra “equilibrata e capace di dare risposte alle principali emergenze, a cominciare da quelle collegate ai posti di lavoro”. Soffermandosi sullo stato dei conti della Regione, il presidente della commissione Bilancio ha affermato che “l’introduzione del bilancio armonizzato rende lo stesso bilancio più vero, più chiaro e più serio, dove gli stanziamenti corrispondono al centesimo alle spese reali di ogni settore, superando la logica delle promesse virtuali ed obbligando in qualche modo la politica a fare presto e bene”.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9567" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9564">C’è però un rischio, ha avvertito Sabatini, “quello che i fondi europei, per definizione aggiuntivi, diventino sostitutivi in un quadro sempre più rigido in cui gli accantonamenti sono troppo pesanti per la Sardegna (680 milioni) ed hanno sostanzialmente azzerato il differenziale positivo (per circa 1 miliardo) che si era realizzato dopo la riforma dell’art.8 dello Statuto”.  Di qui, ha concluso, la necessità di fare una scelta: “o gli accantonamenti vengono assegnati alla Regione con modalità che si possono definire, oppure occorre rinegoziare con lo Stato l’applicazione della parte dello Statuto sulle entrate”.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9611" class="yiv3538640075MsoNoSpacing"><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9566">Espressioni soddisfatte sono arrivate anche dagli alleati del centro sinistra: Per<strong> Roberto Desini</strong>, capogruppo di SdL, si tratta di una finanziaria equilibrata, ma anche “reale, avanzata in campo sociale ed attenta ai territori”. </span><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9569"><strong>Paolo Zedda</strong>, dei Rossomori, ha detto che “dalla finanziaria arrivano segnali chiari e concreti per la crescita, in termini di aumento del pil e dei posti di lavoro, che permetteranno alla Sardegna di uscire da una lunga e difficile crisi”. </span><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9570">A nome del gruppo Misto, il consigliere <strong>Fabrizio Anedda</strong> ha messo in evidenza che “la finanziaria è indubbiamente appesantita dal volume elevatissimo delle spese correnti, una ragione in più per puntare sul nostro tessuto imprenditoriale, renderlo competitivo moderno ed europeo”.</span><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9572">Il capogruppo di Cps <strong>Pierfranco Zanchetta</strong> ha auspicato “il presidente Pigliaru a non abbassare la guardia sulle vicende che riguardano il possibile trasferimento del G7 in Sicilia e comunque il ruolo dello Stato nella tutela delle opere realizzate a La Maddalena in occasione del vertice del 2009, poi trasferito a L’Aquila”.</span><span id="yui_3_16_0_ym18_1_1459415360314_9610">Il presidente della commissione Sanità <strong>Raimondo Perra</strong>, infine, ha espresso soddisfazione “per il buon lavoro svolto dalla commissione in un contesto difficile che ha portato al mantenimento dei livelli di assistenza e, nella spesa sociale, ad uno stanziamento superiore a quello della finanziaria precedente”.<br />
</span></p>
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		<title>Consiglio Regionale, Ganau: &#8220;Cambiamo subito la legge elettorale&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 11:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cagliari, 29.07.2015- &#8220;Siamo di fronte ad una situazione imprevista e complessa e non è certo mio compito giudicare le sentenze ma tutelare sino in fondo il Consiglio e la sua funzionalità&#8221;. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau ha aperto ieri la conferenza stampa convocata a conclusione dei lavori della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cagliari, 29.07.2015- &#8220;Siamo di fronte ad una situazione imprevista e complessa e non è certo mio compito giudicare le sentenze ma tutelare sino in fondo il Consiglio e la sua funzionalità&#8221;. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau ha aperto ieri la conferenza stampa convocata a conclusione dei lavori della conferenza dei capigruppo con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione.<br />
Il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda, dopo aver ringraziato pubblicamente i quattro consiglieri regionali decaduti a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, “per la collaborazione e il prezioso contributo offerti in questo primo anno e mezzo di attività legislativa”, ha ripercorso le tappe fondamentali della settimana appena trascorsa.<br />
Ganau non nasconde le sue perplessità su “una sentenza esecutiva, arrivata inaspettatamente, che ha sancito la decadenza dei consiglieri dal momento della sua emissione e mercoledì scorso”. Il presidente del Consiglio è entrato poi nel merito della legge elettorale, definendola “pessima” ed auspicando una sua revisione in tempi rapidi: “Dobbiamo cambiarla in fretta, prima del 2019”. Per Ganau “la legge attualmente in vigore -oltre ad aver provocato l’impasse di questi giorni-non garantisce adeguatamente la rappresentanza sotto il profilo territoriale, di genere ed esclude dall’Aula importanti fette di elettorato”.<br />
“Per questo”, ha dichiarato il presidente del Consiglio,“sono disposto a fare ponti d’oro per accelerare l’iter di revisione. Si potrebbe ripartire anche dalla legge statutaria, almeno per quanto riguarda la parte elettorale, cassata a suo tempo solo per motivi tecnici”, ha aggiunto.<br />
Ganau ha poi fatto cenno all’impasse dell’attività del Consiglio e al parere legale rilasciato dal costituzionalista Massimo Luciani, il quale ha definitivamente chiarito che il Consiglio può riprendere a funzionare anche in carenza di plenum, con 59 consiglieri invece che 60.<br />
“Ho un parere qualificato – ha dichiarato il presidente Ganau – che garantisce legittimità a riprendere l’attività consiliare e che ci conferma di aver operato regolarmente prendendo atto della sentenza e dandone immediata esecutività”.<br />
Infine gli ultimi quesiti relativi alle modalità di surroga dei tre consiglieri e all’ organo competente nella scelta del quarto, non indicato in sentenza. “Un’anomalia evidente – ha sottolineato il presidente Ganau – ma non è certo compito di un organo politico entrare nel merito di una sentenza esecutiva, i tre consiglieri indicati hanno titolo e devono essere convocati nella prima seduta utile dell’Assemblea per prestare giuramento”.<br />
La scelta del quarto consigliere che dovrà subentrare in aula al momento è in capo alla Giunta delle Elezioni, che potrà decidere se procedere autonomamente o se rimettere l’indicazione del quarto uomo alla responsabilità del Consiglio di Stato.<br />
Il presidente del Consiglio ha infine chiarito di aver convocato la conferenza dei capigruppo per definire tutte le tappe utili alla ripresa dei lavori – “è stata condivisa da tutti la necessità di procedere il più in fretta possibile – ha aggiunto Ganau &#8211; ci riserveremo di stabilire i tempi non appena la Giunta delle elezioni si pronuncerà in merito. Io sono orientato a convocare il Consiglio per procedere sicuramente con la surroga dei tre consiglieri”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Consiglio, proposta di legge PD per l&#8217;adeguamento dello status dei forestali</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 14:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cagliari 28 luglio 2015. Nella giornata regionale dedicata al ricordo delle vittime degli incendi in Sardegna (istituita con la legge n. 13 il 30 giugno del 2011) i consiglieri del Partito Democratico, Cesare Moriconi, Piero Comandini e Lorenzo Cozzolino, hanno illustrato agli organi di informazione la proposta di legge nazionale (sottoscritta anche dal capogruppo Pietro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cagliari 28 luglio 2015.</em> Nella giornata regionale dedicata al ricordo delle vittime degli incendi in Sardegna (istituita con la legge n. 13 il 30 giugno del 2011) i consiglieri del Partito Democratico, <strong>Cesare Moriconi</strong>, <strong>Piero Comandini</strong> e <strong>Lorenzo Cozzolino</strong>, hanno illustrato agli organi di informazione la <strong>proposta di legge nazionale</strong> (sottoscritta anche dal capogruppo <strong>Pietro Cocco</strong>) che punta ad adeguare lo status giuridico del personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, in particolare per quanto attiene le funzioni esercitate dal Corpo Forestale nelle attività di<strong> polizia giudiziaria</strong> e nel settore della <strong>sicurezza</strong> e dell’<strong>ordine pubblico</strong>. Funzioni e attività – così ha spiegato il primo firmatario Moriconi – che oggi sono esercitate in Sardegna in analogia con quelle attribuite al Corpo forestale dello Stato, interessato dalle riforme che in campo nazionale attengo la pubblica amministrazione e l’accorpamento e lo scioglimento di alcune forze di polizia. «E’ urgente dunque – ha spiegato Cesare Moriconi – approvare prima in Consiglio e quindi nel Parlamento la norma che, attraverso la modifica dell’<strong>articolo 57</strong> del <strong>codice di procedura penale</strong>, riconosca l’adeguato status giuridico al Corpo forestale di vigilanza ambientale della Sardegna».</p>
<p>Il consigliere <strong>Piero Comandini</strong>, nel ribadire l’insostituibile ruolo dei forestali nella lotta agli incendi, ha rimarcato l’opportunità di ricercare forme di coinvolgimento con tutte le forze politiche ed ha auspicato un’azione congiunta di tutte le Regioni a Statuto speciale per  garantire attività e funzioni dei rispettivi Corpi.</p>
<p>I consiglieri regionali del Pd hanno inoltre preannunciato la presentazione di un’altra proposta di legge finalizzata alla <strong>riorganizzazione complessiva</strong> del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna.</p>
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		<title>Comandini: sovraffollamento carceri, la Sardegna non può farsi carico, da sola, di problemi ed emergenze nazionali.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 06:02:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Malgrado il richiamo della Corte Europea dei Diritti dell’uomo che, in seguito alla sentenza Torreggiani,  ha condannato lo Stato Italiano per trattamento inumano derivanti dall’accertata condizione di sovraffollamento delle carceri, e malgrado il lavoro svolto dal Governo e dal Parlamento Italiano con l’approvazione della legge “svuota carcere”, in Sardegna, per superare questo penoso problema rimane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado il richiamo della Corte Europea dei Diritti dell’uomo che, in seguito alla <b>sentenza Torreggiani</b>,  ha condannato lo Stato Italiano per trattamento inumano derivanti dall’accertata condizione di sovraffollamento delle carceri, e malgrado il lavoro svolto dal Governo e dal Parlamento Italiano con l’approvazione della legge “svuota carcere”, <b>in Sardegna, per superare questo penoso problema rimane ancora tanto da fare</b>, lo dichiara l’esponente del PD in Consiglio Regionale <b>Piero Comandini,</b> che ha illustrato la <b>mozione sul sovraffollamento delle carceri, approvata all’unanimità,</b> di cui è promotore.</p>
<p>Nelle carceri isolane le <b>criticità sul sovraffollamento</b> sono ancora alte, aggravate da ulteriori difficoltà legate alla totale mancanza di progetti volti al  <b>recupero dei detenuti</b>, alla carenza di figure professionali idonee al recupero dei detenuti (educatori, psicologi e assistenti sociali) otre ad una cronica carenza di Agenti di Polizia Penitenziaria.</p>
<p>I numeri parlano chiaro, prosegue Comandini, <b>le carceri in Sardegna restano affollate,</b> un anno fa i detenuti erano circa 1877 oggi se ne contano 1950, di questi solo il 35% inseriti in un progetto occupazionale alle dipendenze del DAP, eppure i dati statistici asseriscono che chi sconta la pena in carcere ha un tatto di recidiva del 68.4% contro il 19% di chi usufruisce di misure alternative e addirittura dell’1% di chi è inserito nel circuito produttivo.</p>
<p>La Sardegna presenta una <b>situazione carceraria preoccupante</b>, non solo per i numeri ma anche e soprattutto per la <b>tipologia di reclusi</b>, nelle due case circondariali di Sassari &#8211; Bancali e Cagliari &#8211; Uta, saranno trasferiti poco meno di un terzo dei ristretti considerati tra i più pericolosi in Italia. Comandini esprime forte preoccupazione in quanto il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha comunicato, alla Commissione Parlamentare antimafia, la volontà di trasferire nelle due carceri isolane circa <b>200 detenuti sottoposti al regime del 41 bis, ovvero soggetti esponenti di criminalità camorristica e mafiosa internazionale.</b></p>
<p>Il trasferimento nelle strutture carcerarie della Sardegna di un numero così elevato di detenuti pericolosi, sottoposti al regime del <b>carcere “duro” </b>comporta <b>forti rischi di infiltrazione del sistema mafia</b> nel territorio della Sardegna, indenne dal fenomeno, ma non per questo inviolabile, inoltre risulta alquanto pericoloso per l’ambiente sociale e la sicurezza dei due istituti di pena inaugurati da poco e ancora in fase di rodaggio, col rischio di limitare le iniziative finalizzate al recupero sociale e rieducativo dei reclusi.</p>
<p>Da non trascurare la necessaria presenza degli agenti del <b>Gruppo Operativo Mobile</b>, reparto della Polizia Penitenziaria, preposto alla <b>custodia della detenzione speciale</b>, che potrebbe trasformare profondamente la realtà delle carceri di Uta e Sassari, dove l’umanità degli assistenti penitenziari è un tratto caratteristico.</p>
<p>Particolare attenzione merita la situazione che riguarda gli <b>agenti di polizia penitenziaria</b> che operano, spesso in condizioni <b>pericolose e stressanti</b>, all’interno degli istituti penitenziari il cui numero è fortemente <b>insufficiente a garantire turni, scorte e piantomenti</b>. Attualmente in organico sono presenti circa 1800 agenti di polizia penitenziaria, pianta organica sottodimensionata di oltre 400 unità.</p>
<p>In conclusione, Comandini asserisce, con fermezza e decisione, che affinchè tutto possa funzionare al meglio è necessario che <b>la Sardegna sia protagonista nel processo di riordino giudiziario</b>, che tenga conto della specificità di alcuni istituti penitenziari presenti nell&#8217;isola, preveda un potenziamento della pianta organica della Polizia Penitenziaria, fortemente sotto dimensionata, e si metta in atto un programma di interventi, in grado di creare condizioni di vivibilità, di ripristinare i servizi e le dotazioni dei beni di prima necessità, nonché di risolvere, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e in via definitiva, il problema del sovraffollamento carcerario, che veda coinvolte le istituzioni locali in sinergia con tutti gli Enti interessati, gli operatori culturali e le associazioni di volontariato  affinchè si elaborino progetti, in grado di sviluppare misure alternative alla pena, con attività di rieducazione, istruzione, riabilitazione professionale, tutti obiettivi finalizzati al riscatto sociale e all&#8217;emancipazione culturale, dove il <b>lavoro e/o la possibilità di studiare in carcere sono l&#8217;antidoto alla recidiva,</b> affinchè il carcere sia sempre più un luogo di <b>recupero della dignità umana,</b> e offra un <b>percorso  riabilitante</b> e non solo punitivo, fine a se stesso, come recita all’art. 27 comma 3, la nostra Costituzione Italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il centrosinistra sardo dice no alle scorie nucleari in Sardegna</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 14:46:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutta la maggioranza di centrosinistra presente in consiglio Regionale oggi ha presentato una mozione, primo firmatario Pietro Cocco, con la quale impegna il Presidente della Regione e l&#8217;assessore della Difesa dell&#8217;Ambiente a porre in essere tutte le azioni che verranno ritenute opportune e necessarie per evitare che la Sardegna venga individuata quale sede idonea ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la maggioranza di centrosinistra presente in consiglio Regionale oggi ha presentato una mozione, primo firmatario Pietro Cocco, con la quale impegna il Presidente della Regione e l&#8217;assessore della Difesa dell&#8217;Ambiente a porre in essere tutte le azioni che verranno ritenute opportune e necessarie per evitare che la Sardegna venga individuata quale sede idonea ad ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi, per evitare gli effetti negativi che si potrebbero ripercuotere sulla già grave situazione di crisi in cui versa l&#8217;isola e i potenziali effetti sulla salute delle persone.</p>
<div>Nella mozione viene ricordato che in occasione del Referendum consultivo regionale svoltosi il 15 e il 16 maggio 2011 recante il seguente quesito: “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti”, la popolazione sarda con 848.634 “SI” corrispondenti al 97,13 % dei votanti, affermò la ferma volontà di non volere nel proprio territorio installazioni di questo tipo.</div>
<div></div>
<div>Un ulteriore punto di forza per rivendicare le ragioni contro il possibile inserimento della Sardegna nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) alla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, sulla base dello studio effettuato dalla SOGIN SpA e consegnato all’ISPRA il 2 gennaio 2015, il quale dopo la verifica di coerenza del documento  lo trasmette al Ministero dello Sviluppo Economico che entro i successivi 30 giorni darà il proprio nulla-osta per la pubblicazione della CNAPI.</div>
<div></div>
<div>La mozione del centrosinistra arriva dopo le dichiarazioni pronunciate dallo stesso Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente che ha manifestato l&#8217;assoluta contrarietà della Regione Sardegna a qualunque ipotesi di installazione del Deposito nazionale di rifiuti radioattivi nel proprio territorio.  Inoltre anche l’ANCI Sardegna all’unanimità ha deliberato il NO ad ogni ipotesi di dislocazione e deposito di materiale nucleare in Sardegna.</div>
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		<title>Boldrini in Sardegna, Pigliaru e Ganau: &#8220;No alle scorie, si all&#8217;autonomia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 17:41:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No alle scorie nucleari in Sardegna, no al superamento dell’autonomia: è un duplice messaggio quello che il Presidente della Regione Francesco Pigliaru ed il Presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau hanno affidato a Laura Boldrini, dal 20 marzo in visita ufficiale in Sardegna. &#8220;Chiediamo un riequilibrio servitu&#8217; militari di cui una quota abnorme ricade sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>No alle scorie nucleari</strong> in Sardegna, <strong>no al superamento dell’autonomia</strong>: è un duplice messaggio quello che il Presidente della Regione <strong>Francesco Pigliaru</strong> ed il Presidente del Consiglio Regionale <strong>Gianfranco Ganau</strong> hanno affidato a <strong>Laura Boldrini,</strong> dal 20 marzo in visita ufficiale in Sardegna.</p>
<p>&#8220;Chiediamo un<strong> riequilibrio servitu&#8217; militari</strong> di cui una quota abnorme ricade sulla Sardegna”, ha detto Pigliaru alla Presidente della Camera. “Mi auguro che nessuno stia cercando di imporci nuova servitu&#8217;, quelle delle scorie nucleari. Nel respingerla, saremo tutti molto determinati&#8221;, ha detto il presidente della Regione, riferendosi all&#8217;ipotesi non confermata che proprio<a href="http://pd-update.local/notizie/nucleare-i-senatori-del-pd-al-governo-no-a-nuoro-decide-la-regione/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Nuoro</strong></a> possa essere individuata quale sito prescelto per il <a href="http://http://pd-update.local/notizie/nucleare-i-senatori-del-pd-al-governo-no-a-nuoro-decide-la-regione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>deposito nazionale delle scorie nucleari</strong></a>.</p>
<p>Pigliaru ha poi auspicato che il &#8220;principio della leale collaborazione&#8221; con il governo &#8220;porti i suoi frutti&#8221; in tutte le questioni ancora aperte, dalla vertenza entrate alla continuità territoriale, dalla cultura all’identità. Il Presidente si è soffermato anche sulla questione dell&#8217;<strong>autonomia</strong>: &#8220;Le Regioni, soprattutto quelle a statuto speciale, devono dimostrare quanto la loro specialità sia utile&#8221;, ha osservato Pigliaru. &#8220;Per noi in Sardegna, questa è una grande sfida, in un contesto nazionale che guarda alle regioni con scetticismo. Per affrontare il tema della riforma dello Statuto, bisogna riscrivere con chiarezza il rapporto di reciprocita&#8217; con lo Stato&#8221;.</p>
<p>Il discorso del presidente ha toccato anche il problema dell&#8217;elevato costo dell&#8217;energia nell&#8217;isola e la progressiva erosione dei presidi statali dovuta ai tagli. &#8220;Ci confrontiamo con il governo giorno per giorno. Qui lavoriamo con dedizione e impegno. Chiediamo allo Stato con forza di fare la sua parte&#8221;</p>
<p>Anche il Presidente del Consiglio <strong>Ganau</strong> ha voluto rivendicare con forza le prerogative dell’autonomia, partendo dalle  radici storiche, geografiche e culturali che la giustificano: “Questo Consiglio Regionale si è riunito per la prima volta il <strong>28 maggio del 1949</strong>, secondo in ordine di tempo solo a quello Siciliano”, ha detto Ganau, che subito dopo ha sottolineato il legame fra l’attuazione mai pienamente compiuta dell’autonomia e la cosiddetta “<strong>questione sarda</strong>”: “Da anni il dibattito regionale evidenzia l’ insufficienza dello Statuto del 1948, sia per il suo carattere riduttivo originario, sia per il quadro delle funzioni oggi inadeguato rispetto agli obiettivi. Insufficienza che non significano, Presidente,  necessità di superamento ma richiesta di <strong>maggiori poteri</strong> e <strong>maggiore autonomia</strong> perché è comune e ribadita la convinzione che le ragioni della specialità permangano e siano anzi rafforzate, necessitando oggi come ieri di politiche con forte accentuazione regionale”.</p>
<p>Il presidente del Consiglio Regionale si è voluto soffermare sul problema dei <strong>diritti negati</strong>:  quello ad una reale integrazione politica e istituzionale,  quello alla salute e al lavoro, quello ad un ambiente pulito:  “Il principio di solidarietà non può essere applicato in senso unilaterale”, ha detto Ganau. “Non è più sostenibile che la Sardegna sopporti il 61% per cento delle servitù militari, o che si pensi alla Sardegna come al più vasto carcere d’Italia o come deposito di scorie nucleari; non è più tollerabile il ricatto che da decenni mette in contrapposizione tra loro diritti costituzionali inalienabili, come quelli al lavoro, alla salute e ad un ambiente salubre, né che la Sardegna abbia una percentuale di disoccupazione giovanile del 54,2%  e di disoccupazione femminile del 57%.”</p>
<p>&#8220;Credo che il significato di questa trasferta sia inequivocabile: essere vicini alle istanze dei cittadini, conoscere le tradizioni e la cultura di una terra, avvicinarsi alle realtà imprenditoriali e confrontarsi con le istituzioni locali&#8221;. Cosi la deputata Pd <strong>Caterina Pes</strong> ha commentato la prima giornata nell&#8217;isola della presidente della Camera Laura Boldrini.<br />
&#8220;I diversi incontri con parti sociali, associazioni, semplici cittadini dimostrano la grande capacità di ascolto della Presidente che ha garantito, nell&#8217;ambito delle sue competenze, il suo impegno per sensibilizzare delle istituzioni nazionali verso le istanze della nostra isola: lavoro e autonomia su tutte&#8221;.<br />
Domani la presidente Boldrini visiterà il museo dei Giganti di Monti Prama a Cabras per rendere omaggio alla più grande scoperta archeologica degli ultimi decenni. Nel pomeriggio, al Garau di Oristano, parteciperà a un incontro sul tema del lavoro femminile. Due momenti di grande rispetto per la nostra terra che merita di essere conosciuta anche per la sua storia e per le grandi capacità delle sue donne del passato e del presente.</p>
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