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Attentati a sindaci: Pd propone reato contro amministratori
 
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(Ansa)

Introdurre il reato di attentato contro gli amministratori locali, violenza contro i candidati alle elezioni, una aggravante specifica e l’arresto in flagranza. Lo prevedono due proposte di legge del Pd, che modificano il Codice penale, il Codice di rito e il Testo Unico elezioni locali, i cui primi firmatari sono Romina Mura e Francesco Sanna. Nella proposta di Mura viene esteso l’ambito di applicazione dell’articolo 338 del Codice penale (violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario), introducendo l’articolo 338-bis che prevede il reato di violenza e minaccia contro gli amministratori locali e la reclusione da tre a otto anni. Il progetto di legge di Sanna riprende invece le indicazioni della Commissione di indagine del Senato sul fenomeno delle intimidazioni agli amministratori locali, colmando quattro precisi “vuoti” normativi. “Il primo intervento – spiega il deputato dem, membro della Commissione Affari costituzionali e ministero dell’Interno – è sull’articolo 338 del Codice penale e precisa che l’offesa al corpo amministrativo si concretizza anche quando colpisce uno solo dei suoi componenti. Si introduce poi con l’articolo 339 bis l’aggravante speciale e ad effetto speciale (da un terzo alla metà della pena prevista) per i delitti di ritorsione contro gli amministratori. Il terzo intervento è la previsione dell’arresto per chi è colto in flagrante a commettere il delitto di violenza. Da ultimo si modifica la norma del Testo Unico per le elezioni locali, all’articolo 87, per punire chi rivolge la minaccia o la violenza contro i candidati in una elezione”. Sono stati 1.265 gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali tra il 2013 e il 2014: ai primi posti la Sicilia (211 episodi, pari al 16,7%), Puglia (163-12,9%), Calabria (155-12,3%) e Sardegna (136-10,8%). “Questi fatti criminali – affermano i parlamentari Pd – sono una minaccia alla vita democratica del Paese e, pertanto, occorre un immediato intervento delle l’istituzioni che devono ritornare a essere, con i propri presidi e servizi, un baluardo di legalità e sicurezza per i cittadini”.

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