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Circoli e Amministratori in Rete alla Festa de L’Unità- Video
 
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Domenica 27 settembre si è discusso alla Festa de L’Unità di Cagliari delle Nuove forme di Comunicazione Politica e del ruolo dei Circoli e degli amministratori. La tavola rotonda, moderata da Federico Porcu della Federazione provinciale di Cagliari e dallo scrittore Flavio Soriga, ha visto gli interventi di Romina Mura, deputato responsabile Enti Locali e Sindaco di Sadali, Antonio Moscatt, del dipartimento nazionale organizzazione PD, Marco Meloni, deputato PD Commissione Affari Costituzionali, Cristiano Erriu, assessore regionale agli Enti Locali.

Flavio Soriga apre la discussione con la sua solita ironia, che dà subito un senso di festa e di comunità alla giornata, chiedendo a Romina Mura, deputato responsabile Enti Locali e Sindaco di Sadali, come si possano conciliare i gravosi impegni del Parlamento con quelli del suo piccolo Comune che amministra.

“Io vado in Parlamento – replica Romina Mura – conservando le esperienze locali e cercando di mantenere quasi quotidianamente il rapporto con i miei cittadini. Un Comune che, come gran parte dei paesi dell’interno, vive in maniera importante il problema dello spopolamento e chiede maggiore attenzione per ciò che riguarda le comunicazioni con le altre realtà. Ormai i servizi da noi si riducono sempre più ed occorre quindi una migliore qualità della viabilità verso Cagliari che offre i servizi che noi non abbiamo. Per ciò che concerne il PD io sono felice che in platea vi siano tanti giovani: questo vuol dire che il nostro Partito è vivo e che il confronto e la discussione sono patrimonio del nostro partito”.

È la volta poi di Marco Meloni, deputato PD Commissione Affari Costituzionali, residente a Quartu Sant’Elena, che viene punzecchiato da Flavio Soriga sul tema delle Primarie, anche alla luce degli ultimi avvenimenti politici della vita politica quartese.

“Con le Primarie – esordisce Marco Meloni – si afferma un principio basilare che è quello che a decidere non è solo il partito, ma anche i cittadini. Certo è che le Primarie è un sistema che va perfezionato e che possibilmente va esteso anche ai candidati per le elezioni in parlamento. Sicuramente va migliorato, perchè non è possibile che a votare alle primarie possa andare chiunque, come i ragazzi under 18 e gli extacomunitari, che poi alle elezioni non possono votare”.

Incalza Flavio Soriga: “Sì le primarie le facciamo nel PD, ma poi in Forza Italia c’è Berlusconi che è il padrone e che nel suo partito decide per tutti…”.

Risponde Meloni: “Certo, questo non va bene: è un evidente problema di democrazia. Io proporrei le primarie per legge, nello stesso giorno, per tutti i partiti: anche perchè si è visto che a votare nelle nostre primarie vengono anche persone degli altri partiti. La democrazia – conclude Meloni – non è patrimonio di qualcuno o solo di una parte politica”.

Successivamente è stato aperto un piccolo dibattito, dando spazio ai vari leader dei movimenti studenteschi che hanno evidenziano i problemi di contatto, discussione e confronto che hanno con il mondo politico.

Cristiano Erriu,  assessore regionale agli Enti Locali, nel suo intervento, fa chiarezza sulle reali funzioni e dimensioni che avrà la futura Città metropolitana di Cagliari. “La città metropolitana di Cagliari sarà un Ente a copertura costituzionale molto forte, a differenza delle attuali province, e questo ha innescato un dibattito e molti timori da parte dei sindaci e dei politici del nord Sardegna. Ma io posso dire agli amici del nord Sardegna che i poteri della Città metropolitana di Cagliari saranno controbilanciati. Le dimensioni della Città metropolitana saranno ristrette ai 9 Comuni che confinano con Cagliari, con possibilità per altri 7 Comuni, quelli che fanno parte del secondo ring, di farne successivamente richiesta”.

Viene invitato sul palco anche il Presidente della Giunta regionale Francesco Pigliaru, per parlare dei problemi della scuola sarda. “Noi Regione Sardegna, con il progetto Iscol@, abbiamo messo in bilancio ben 200 milioni di euro, che serviranno per risistemare gli edifici scolastici e realizzarne di nuovi. Noi pensiamo che la scuola sia un bene primario per la società sarda e che la sistemazione degli edifici scolastici debba andare di pari passo con la buona didattica. Infatti come ho detto anche a Roma, dove si parlava della riforma della scuola “La buona Scuola”, bisogna avere un occhio di riguardo per i problemi della scuola della nostra regione, dove in alcune aree vi sono alte percentuali di dispersione scolastica e basse percentuali di apprendimento. Io ritengo che la “Buona Scuola” sia una buona riforma, ma su alcuni punti sono critico, e in particolare sugli organici. Non si può, a mio parere, predisporre burocraticamente gli organici in base al numero degli studenti, ma lo si deve fare, soprattutto in Sardegna, considerando gli annosi problemi della dispersione e degli apprendimenti. Da noi voglio vedere docenti più bravi e preparati per dare un’opportunità in più ai nostri ragazzi”.

Infine l’intervento di Antonio Moscatt, del dipartimento nazionale organizzazione PD, che pone l’accento sul ruolo dei Circoli e sulla Comunicazione. I Circoli – secondo Antonio Moscatt – debbono riprendere ad assolvere seriamente la loro funzione; debbono svolgere al proprio interno la loro attività politica, che invece oggi viene fatta spesso attraverso i media o i social network. Anche la comunicazione è importante: oggi, spesso, ad arte vengono fatte circolare notizie false (come quella della falsa tassa sui condizionatori, per esempio, sulla quale gli avversari politici hanno gratuitamente gettato fango sul nostro Governo) per mettere in cattiva luce la nostra amministrazione politica non avendo altre valide argomentazioni”.

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