15 milioni l’anno fino al 2028 per alleggerire i bilanci comunali e meno tasse nella crisi

🟥 In un momento in cui tutto aumenta, in Sardegna è necessario che la pressione fiscale, laddove possiamo, quanto possiamo, venga ridotta. È stata oggi approvata la Proposta di Legge n. 222, presentata dal Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale a prima firma del presidente del gruppo, On. Roberto Deriu, per istituire un contributo straordinario a favore dei Comuni sardi destinato a mitigare i costi dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani.
“Il costo della gestione dei rifiuti – spiega l’On. Deriu – è cresciuto negli ultimi anni per una pluralità di fattori: l’aumento dei costi energetici e del carburante, l’adeguamento agli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla normativa nazionale ed europea, i maggiori oneri di conferimento e smaltimento e le tensioni inflattive sui contratti d’appalto dei servizi ambientali. Tutto questo grava sui bilanci comunali e, in ultima istanza, sulla TARI pagata da cittadini e imprese, proprio in una fase in cui servirebbero misure di sostegno e contenimento dei costi essenziali.”
La proposta di legge prevede in breve:
– uno stanziamento di 15.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, per un totale di 45.000.000 di euro nel triennio;
– una platea di beneficiari estesa a tutti i Comuni della Sardegna, con l’esclusione del Comune di Cagliari, già destinatario di un distinto intervento finanziario regionale disposto dall’articolo 9, comma 13, della legge regionale 9 maggio 2025, n. 12;
– un criterio di riparto oggettivo e trasparente, basato sulla popolazione residente di ciascun Comune secondo l’ultimo dato ISTAT al 31 dicembre 2025;
– la possibilità per i Comuni di utilizzare il contributo per ridurre i costi dei servizi di raccolta, trasporto e gestione operativa dei rifiuti, per la raccolta differenziata e per far fronte ai maggiori oneri energetici e contrattuali.
“Si tratta di una misura di solidarietà finanziaria regionale verso il sistema delle autonomie locali – prosegue l’On. Deriu – la Regione assume un ruolo attivo di supporto ai Comuni, contribuendo a mitigare i costi sostenuti dagli enti e riducendo il rischio che gli aumenti si traducano integralmente in maggiori oneri a carico dei cittadini. Con uno stanziamento triennale, e non episodico o emergenziale, diamo ai Comuni certezza e programmazione nella gestione dei propri bilanci e delle politiche tariffarie.”
La gestione dei rifiuti urbani rappresenta un servizio pubblico essenziale, strettamente connesso alla tutela dell’ambiente, alla salubrità dei territori, al decoro urbano e alla sostenibilità dei sistemi locali.
“In un momento in cui tutto aumenta – conclude l’On. Deriu – in Sardegna è necessario che la pressione fiscale, laddove possiamo, quanto possiamo, venga ridotta. Questa proposta di legge va esattamente in questa direzione: sostenere i Comuni per evitare che l’aumento dei costi di gestione dei rifiuti si scarichi sulle tasche dei sardi.”